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ROMA E LAZIO – PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DELLA MENTORELLA

Alcuni partecipanti, tra cui, Gen. Diella, Magg. Marco, S.E. il Grande Inquisitore, Mons. Gervais, Gen. Ferraro, Conte Riccardo Langosco di Langosco, P.pe Paolo Borghese, Conte Raimondo Visconte di Modrone e dott. de Giorgio

Alcuni partecipanti, tra cui, oltre al Delegato, il Gen. Diella, Magg. Marco, S.E. il Grande Inquisitore, Mons. Gervais, Gen. Ferraro, Conte e Contessa Riccardo Langosco di Langosco, P.pe Paolo Borghese, Conte Raimondo Visconti di Modrone e dott. de Giorgio

Lo scorso 18 novembre si è svolto presso il Santuario della Mentorella (RM) il pellegrinaggio preavventizio della Delegazione di Roma e Lazio.

L’incontro di preghiera, organizzato dal Consigliere per i Pellegrinaggi della Delegazione, N.H. Don Paolo dei Principi Borghese, coadiuvato dal Delegato Vicario per la città di Roma, il Conte Riccardo Langosco di Langosco, e dal Consigliere per i Rapporti con le Forze Armate, gli Organi di Polizia e la Protezione Civile, Generale di Divisione Francesco Diella, ha visto la partecipazione di Cavalieri e Dame dell’Ordine Costantiniano, che si sono ritrovati presso il Santuario Mariano alle porte di Roma per una giornata di incontro e preghiera.

Il Delegato, S.A. il Principe Don Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, ha dato inizio a questa giornata ringraziando gli organizzatori e i partecipanti, e ha poi introdotto S.E. il Nobile Dottore Alberto Lembo, Grande Inquisitore, che ha tenuto una Conversazione sulla Sovranità dell’Ordine Costantiniano, sul valore delle onorificenze, soprattutto in relazione all’ordinamento legislativo italiano.

Un momento dell'intervento del Grande Inquisitore

Un momento dell’intervento del Grande Inquisitore

IMG-20171121-WA0033Al termine dell’incontro, Don Roberto Foini, Priore Vicario con delega per la città di Roma, ha officiato una Santa Messa per i partecipanti e il Rosario conclusivo.
Poco prima del termine della Santa Messa il Delegato Vicario ha dato lettura del messaggio che Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Renato Raffaele Martino, Gran Priore, ha rivolto ai partecipanti.
Il Delegato Vicario per la città di Roma legge il messaggio di benedizione e saluto del Gran Priore
La visita del Santuario è stata introdotta da un ulteriore momento di formazione culturale e religiosa, con la Presentazione della storia del Santuario della Mentorella, tenuta da Padre Adamo Dźwigoń, Rettore del Santuario. Padre Adamo ha ricordato come la tradizione faccia risalire l’edificazione del Santuario al IV secolo, per volere dell’Imperatore Costantino nel luogo in cui avvenne la conversione del Tribuno Romano Placido (ricordato oggi come Sant’Eustachio). A pochi passi dalla Chiesa si apre una suggestiva grotta naturale, nella quale era conservata la statua lignea della Madonna delle Grazie e del Bambino oggi visibile nella Chiesa e nella quale visse per due anni San Benedetto da Norcia.

Il Santuario è sempre stato un luogo di particolare devozione da parte dei Romani Pontefici e, in particolare San Giovanni Paolo II vi era notevolmente legato. Padre Adamo ha ricordato che tre giorni prima del Conclave dell’ottobre 1978 l’allora Cardinale Wojtyła si ritirò in preghiera alla Mentorella. Il Santuario fu anche il primo luogo ufficialmente visitato, soli 13 giorni dopo la proclamazione, da Papa Giovanni Paolo II. Nel 2005 anche Papa Benedetto XVI rese omaggio al Santuario visitandolo e celebrandovi una Santa Messa.

La Chiesa oggi conserva diverse reliquie, tra cui spiccano, accanto all'Altare con la statua lignea della Madonna col bambino del XIII secolo, quella di San Giovanni Paolo II e il cuore di Papa Innocenzo XIII

La Chiesa oggi conserva diverse reliquie, tra cui spiccano, accanto all’Altare con la statua lignea della Madonna col bambino del XIII secolo, quella di San Giovanni Paolo II e il cuore di Papa Innocenzo XIII

I partecipanti – tra cui si ricordano, il Conte Raimondo Visconti di Modrone, il Generale Vincenzo Ferraro, il Maggiore Raffaello Marco, Mons. Jean Marie Gervais, la Contessa Maria Anna Langosco di Langosco e il dottor Andrea de Giorgio – si sono poi ritrovati nel refettorio del Santuario per un momento conviviale prima del Santo Rosario che ha chiuso questa giornata di impegno e di riflessione spirituale.

 
© Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio